Trasporto dei bambini in auto

Trasporto dei bambini in auto

Il Codice della strada

Il trasporto di bambini in auto è regolamentato dall’articolo 172 del Codice della Strada che prevede che tutti i bambini di statura inferiore a 150 cm debbano essere assicurati al sedile con sistemi di ritenuta adeguati al loro peso e di tipo omologato: i seggiolini.

L’utilizzo del seggiolino è quindi obbligatorio e il modello da usare dipende dall’età, dal peso e dall’altezza del bambino.

L’obbligo di utilizzare questi sistemi cessa quando il bambino compie i 12 anni o quando supera i 150 cm di altezza (anche se minore di 12 anni), perché da quel momento può usare le cinture di sicurezza normali. Se il bambino compie i 12 anni ma risulta con peso e/o altezza inferiore a quelli stabiliti dalla normativa, pur non essendo più obbligatorio, è consigliabile continuare ad utilizzare il seggiolino di rialzo.

Il mancato uso di questi dispositivi comporta, per il conducente del veicolo, una multa da 70 a 285 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente. Se sul veicolo è presente, senza guidare, anche uno dei genitori del bambino, la multa viene data a costui anziché al conducente del veicolo.

La classificazione dei seggiolini e i sistemi di omologazione

Tutti i sistemi di ritenuta per bambini, utilizzati a bordo dei veicoli destinati al trasporto di persone e di cose, devono essere omologati conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE). I regolamenti UNECE attualmente in vigore sono il Regolamento 44 ed il Regolamento 129.

Il regolamento 44 e successive revisioni fa riferimento al peso del bambino e, pertanto, chi acquista seggiolini omologati ai sensi di questo regolamento, dovrà basare la scelta in base al peso del bambino, secondo la seguente classificazione in gruppi:

  • Gruppo 0 (navicella): per bambini da 0 a 9 kg (da 0 a 9 mesi circa) Lettini che permettono al neonato di viaggiare sdraiato
  • Gruppo 0 + (ovetto): per bambini da 0 a 9 kg (da 0 a 15 mesi circa) Lettini analoghi ai precedenti con una maggior protezione alla testa e alle gambe
  • Gruppo 1: per bambini da 9 a 18 kg (da 9 mesi fino 4-5 anni circa) Dispositivi che devono essere fissati all’auto attraverso la cintura di sicurezza
  • Gruppo 2: per bambini da 15 a 25 kg (da 4 a 6 anni circa) Cuscini dotati di braccioli e talvolta di un piccolo schienale
  • Gruppo 3: per bambini da 22 a 36 kg (da 6 fino 12 anni circa) Anche in questo caso si tratta di un seggiolino di rialzo, senza braccioli, che serve per aumentare l’altezza del bambino, affinché si possano usare le cinture di sicurezza.

I seggiolini possono essere posizionati sia sul sedile anteriore che su quello posteriore, nel rispetto di alcuni accorgimenti obbligatori per ciò che concerne il posizionamento in senso contrario o uguale a quello di marcia (fino ai 9 chili di peso del bambino, il seggiolino deve essere installato obbligatoriamente in senso contrario a quello di marcia) ad eccezione di quelli rientranti nel gruppo 0 che possono essere installati solo sul sedile posteriore.

Il regolamento 129 fa riferimento all’altezza del bambino, pertanto, chi intende acquistare un seggiolino omologato secondo le caratteristiche previste da questo regolamento, sceglierà in base alla statura, in rapporto al suo peso.

I seggiolini omologati i-Size, fanno riferimento al Regolamento 129 e prevedono l’installazione di tipo ISOFIX, un sistema di fissaggio internazionale e standardizzato al sedile dell’auto senza l’utilizzo della cintura di sicurezza, che però presuppone una specifica predisposizione dell’automobile.

Il Regolamento UNECE 129 non sostituisce il Regolamento UNECE 44, ma si aggiunge ad esso consentendo di scegliere quale tipologia di seggiolino acquistare in base alle caratteristiche di omologazione ed alle proprie esigenze.

I sistemi di ritenuta non integrali, privi di schienale (c.d. rialzi), omologati ai sensi del Regolamento 44 possono essere utilizzati solo per i bambini di altezza superiore ai 125 cm. Tuttavia, i modelli di rialzi senza schienale per bambini sotto i 125 cm (già disponibili sul mercato) restano ancora in vendita sino ad esaurimento.

Dispositivi antiabbandono

La legge 117 del 2018 ha modificato l’art. 172 del Codice della Strada, introducendo l’obbligo di installare dispositivi acustici e luminosi per segnalare la presenza in auto dei bambini.

In particolare le modifiche all’articolo 172 del Codice della Strada prevedono l’obbligo di installazione di dispositivi per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli chiusi.

In sostanza l’obbligo per i seggiolini antiabbandono si concretizza in questo modo: obbligo per i conducenti di veicoli M1, N1, N2, N3 immatricolati o guidati in Italia, che trasportano bambini sotto i 4 anni di età, di utilizzare un dispositivo di allarme antiabbandono dei bambini, secondo le caratteristiche stabilite dal Ministero.

Come specificato nella circolare del Ministero dell’interno, il dispositivo antiabbandono può essere:

  • integrato all’origine nel sistema di ritenuta per bambini;
  • una dotazione di base o un accessorio del veicolo, compresi nel fascicolo di omologazione del veicolo stesso;
  • indipendente sia dal sistema di ritenuta per bambini sia dal veicolo.

Per agevolare l’acquisto dei dispositivi, nel decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 è stato istituito un fondo, da cui lo Stato attingerà per erogare un incentivo di 30 euro per ciascun seggiolino salva-bimbo acquistato.

I seggiolini anti abbandono sono obbligatori dal 7 novembre 2019, ma l’obbligo effettivo (con tanto di sanzioni quali 81 euro di multa, la decurtazione fino a 5 punti della patente, e la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi) è scattato il 7 marzo 2020.