L’apertura di una successione

L’apertura di una successione

Quando devo aprirla?

La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data del decesso.

Come la posso presentare?

La dichiarazione di successione può essere presentata esclusivamente per via telematica dal dichiarante oppure da altri soggetti autorizzati, quali commercialisti o uffici territoriali Caf, oppure può essere aperta rivolgendosi a un notaio. La dichiarazione deve essere compilata e inoltrata tramite l’apposito programma presente sul sito web istituzionale dell’Agenzia delle Entrate (https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/successione-precompilata-web).

Quanto costa aprire una successione?

Dipende. Il costo può variare grandemente, soprattutto nel caso in cui ci si rivolgesse a un notaio. Di base, il costo dell’atto di successione dal notaio varia in misura proporzionale al valore dell’asse ereditario, e va dai € 300 per i valori molto bassi fino a € 900 per patrimoni di grande portata. Inoltre, alla parcella del notaio andranno sommate tasse, imposte, tributi, marche da bollo e diritti catastali. In generale, è sempre buona norma richiedere più preventivi a vari studi notarili per farsi un’idea delle spese complessive che si dovranno sostenere durante la successione di un immobile.
Con la presentazione della dichiarazione di successione il dichiarante è tenuto anche a pagare le eventuali imposte ipotecarie e catastali – vale a dire le medesime previste per l’acquisto di un immobile –, le imposte di bollo e i tributi speciali attraverso il metodo dell’autoliquidazione. Se nel patrimonio del deceduto sono presenti immobili o terrenti, l’erede dovrà versare imposte indirette da calcolare in base al valore catastale dell’immobile, ottenuto moltiplicando la rendita catastale rivalutata a vari coefficienti che qualificano la destinazione. Questo sistema prevede che il dichiarante calcoli in maniera autonoma eventuali imposte e tributi da versare. Naturalmente, per questa fase è possibile richiedere la consulenza di un commercialista o del Caf.
Infine, c’è da considerare anche l’imposta di successione: questa è una tassa che gli eredi devono versare allo Stato qualora l’eredità ammonti a un certo valore. Di fatto, i beni tassati sono:
• Beni immobili: case, negozi, immobili strumentali o appezzamenti agricoli sono soggetti alle tasse di successione
• Beni mobili: tutti quei beni che per loro natura rappresentano un grande valore, come barche, gioielli, opere d’arte o conti correnti.
La tassa di successione è da pagare sulla base della franchigia, ovvero della percentuale per i vari gradi di parentela. Per esempio, in caso di coniuge o parenti in linea retta si calcola il 4%, per fratelli e sorelle si arriva al 6% e altri parenti fino al quarto grado ereditano con l’8% di tasse da pagare.

Di cosa ho bisogno?

I principali documenti necessari ad aprire e portare avanti una pratica di successione sono i seguenti:
• Certificato di morte;
• Certificato di ultima residenza del defunto;
• Certificato di stato di famiglia del defunto;
• Certificato di stato di famiglia degli eredi;
• Visure catastali di tutti i beni immobili del defunto;
• Atto di notorietà dell’erede in cui vengono indicati tutti gli eredi, il tipo di successione e il regime patrimoniale;
• Copia del testamento autenticato da un notaio (ove ne fosse stato redatto uno);
• Prospetto di autoliquidazione di tutte le imposte ipotecarie e catastali con relative ricevute di pagamento;
• Dichiarazione di destinazione urbanistica in presenza di terreni;
• Copia del contratto di mutuo se presente;
• Documenti che attestino eventuali passività;
• Dichiarazione della banca che certifichi la presenza di eventuali conti bancari a nome del defunto;
• Ricevuta di tutte le spese funerarie sostenute in caso sia dovuta l’imposta di successione;
• Eventuali dichiarazioni scritte di rinuncia all’eredità da parte di uno o più eredi.

Non ho aperto la successione nei termini. A cosa vado incontro?

In caso di ritardo di non più di 30 giorni nella presentazione della dichiarazione si incorrerà in una sanzione amministrativa che va dal 60% al 120% dell’imposta liquidata, mentre se questa non è dovuta l’importo della sanzione varia tra i 50 € e i 500 €. In caso di mancata presentazione della pratica di successione la sanzione amministrativa prevista può variare tra il 120% e il 240% dell’imposta liquidata, mentre se questa non è prevista la sanzione sarà compresa tra i 250 Euro e 1.000 Euro.