La startup innovativa

La startup innovativa

Startup innovativa: cos’è?

A partire dal 2012, l’Italia ha adottato una strategia volta ad aiutare la crescita di nuove imprese innovative ad alto valore tecnologico: le startup innovative.

Rientrano tra le cd. startup innovative tutte quelle imprese costituite in forma di società di capitali, o anche in forma di società cooperativa, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non siano quotate su un mercato regolamentato e quindi le cui azioni non siano quotate in borsa. 

Tali società, infatti, devono essere “giovani” e ad alto valore tecnologico. Le peculiarità di queste imprese consentono di godere di misure specifiche volte a supportarle dalla loro nascita e per tutta la loro crescita.

Requisiti della startup innovativa

La startup innovativa che rispetta i requisiti previsti dal D.L. 192/2012 gode quindi di agevolazioni ad hoc.

Vediamo allora i requisiti oggettivi che, in base alla legge, la società deve rispettare per godere delle agevolazioni:

  1. deve essere una società di nuova costituzione oppure costituita da non più dii 5 anni;
  2. deve avere residenza in Italia, o in un altro Paese dello Spazio Economico Europeo ma con sede produttiva o filiale in Italia;
  3. deve avere un fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro;
  4. non deve essere quotata in un mercato regolamentato o in una piattaforma multilaterale di negoziazione;
  5. non deve distribuire, né deve aver distribuito utili;
  6. deve aver quale oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un prodotto/servizio ad alto valore tecnologico;
  7. non deve essere il risultato di una fusione, scissione o cessione di ramo d’azienda;

 

In aggiunta, vi sono dei requisiti soggettivi che devono essere rispettati in via alternativa tra loro, ossia:

 

  • spese in ricerca e sviluppo uguali o maggiori al 15% del valore tra costo e valore totale della produzione;
  • almeno i 2/3 dei dipendenti o collaboratori con laurea magistrale oppure 1/3 di dottorati, dottorandi o laureati con almeno 3 anni di attività di ricerca certificata;
  • essere titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto oppure titolare di un software registrato.

Inoltre, l’impresa può, su richiesta, ottenere la qualifica di startup innovativa a vocazione sociale (“SIAVS”) qualora, in aggiunta, operi in settori quali ad esempio la formazione universitaria, assistenza sanitaria, assistenza sociale, tutela dell’ecosistema e/o ambientale, valorizzazione del patrimonio culturale, istruzione etc.

La concessione di questo ulteriore status non comporta benefici di legge aggiuntivi rispetto a quelli previsti per le altre startup innovative, salvo il caso in cui diverse misure siano previste a livello regionale e locale.

 

Modalità di iscrizione e regime di pubblicità

Una impresa che rispetti tutti i requisiti e che rientri quindi tra le startup innovative potrà iscriversi nella sezione speciale dedicata del Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio della provincia in cui viene stabilita la sede della società.

L’iscrizione avviene tramite autocertificazione da trasmettere in via telematica alla Camera di Commercio competente.

La Camera di Commercio verificherà il rispetto delle suddette prerogative ed effettuerà costanti controlli volti ad accertare il mantenimento di tali requisiti; infatti, gli stessi dovranno essere confermati una volta all’anno entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio (e comunque non oltre 6 mesi dal termine dell’esercizio).

I benefici previsti dalla legge vengono applicati alla startup innovativa a partire dalla data di iscrizione nella sezione speciale, e possono essere mantenuti, in presenza di tutti gli altri requisiti, fino al raggiungimento del quinto anno di attività calcolato dalla data di costituzione.

Le agevolazioni

Come anticipato, ogni startup innovativa gode di alcune agevolazioni ad hoc ed in particolare:

  1. costituzione digitale e gratuita dell’impresa;
  2. incentivi fiscali all’investimento nel capitale di startup innovative;
  3. accesso gratuito e semplificato al Fondo di Garanzia per le PMI;
  4. Smart & Start Italia (finanziamenti agevolati per startup innovative localizzate sul territorio nazionale);
  5. trasformazione in PMI innovative senza soluzione di continuità;
  6. esonero da diritti camerali e imposte di bollo;
  7. raccolta di capitali tramite campagne di equity crowdfunding;
  8. servizi di internazionalizzazione alle imprese (ICE);
  9. deroghe alla disciplina societaria ordinaria;
  10. disciplina del lavoro flessibile;
  11. proroga del termine per la copertura delle perdite;
  12. deroga alla disciplina sulle società di comodo e in perdita sistematica;
  13. remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale;
  14. esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per compensazione dei crediti IVA;
  15. Fail Fast (procedure semplificate in caso di insuccesso della propria attività);
  16. contributi a fondo perduto per acquistare servizi per lo sviluppo delle imprese innovative (introdotto per contrastare l’emergenza da COVID-19);
  17. sostegno al Ventural Capital (introdotto per contrastare l’emergenza da COVID-19);
  18. credito d’imposta in ricerca e sviluppo (introdotto per contrastare l’emergenza da COVID-19);
  19. proroga del termine di permanenza nella sezione specializzata del registro imprese (introdotto per contrastare l’emergenza da COVID-19);
  20. estensione della garanzia per il fondo centrale di garanzia per le PMI (introdotto per contrastare l’emergenza da COVID-19);
  21. dimezzamento delle soglie minime per investimenti da parte di investitori esteri in imprese e startup innovative riferite al programma Investor Visa for Italy (introdotto per contrastare l’emergenza da COVID-19);
  22. agevolazioni per le Startup Innovative localizzate in zone colpite da eventi sismici (introdotto per contrastare l’emergenza da COVID-19).