La sospensione delle rate del mutuo

La sospensione delle rate del mutuo

Quali sono i soggetti legittimati

Coloro i quali sono titolari di un contratto di mutuo (inferiore ad euro 400.000,00) sottoscritto per l’acquisto della prima casa possono beneficiare (attraverso il “Fondo sospensione mutuo”) della sospensione, appunto, del pagamento delle rate al verificarsi di determinate condizioni di temporanea difficoltà.

Tali situazioni che incidono negativamente sul reddito complessivo del nucleo familiare, e che consentono l’ammissione al suddetto beneficio, sono le seguenti (devono incorrere successivamente alla sottoscrizione del mutuo e nei tre anni antecedenti la richiesta di accesso alla domanda di sospensione):

  • perdita del rapporto di lavoro subordinatosia a tempo determinato che a tempo indeterminato – (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa), con permanenza dello stato di disoccupazione al momento di presentazione della domanda;
  • perdita dei rapporti di lavoro parasubordinato da parte dell’intestatario o di uno dei cointestatari del contratto di mutuo, con permanenza dello stato di disoccupazione al momento di presentazione della domanda;
  • morte del mutuatario;
  • riconoscimento di handicap grave ovvero di invalidità civile non inferiore all’80 per cento dell’intestatario o di uno dei cointestatari del contratto di mutuo;
  • sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, con attualità dello stato di sospensione;
  • riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente ad una riduzione almeno pari al 20% dell’orario complessivo, con attualità dello stato di riduzione dell’orario di lavoro;
  • nei casi di lavoratori autonomi e liberi professionisti con una riduzione media giornaliera del proprio fatturato rispetto al periodo di riferimento, registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, superiore al 33% del fatturato medio giornaliero dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus.

 

La presentazione della domanda di sospensione

Nel caso in cui, al momento della presentazione della domanda, che deve essere avanzata alla Banca che ha erogato il mutuo, il titolare del contratto si trovasse in ritardo nel pagamento delle relative rate, tale ritardo non deve essere superiore a 90 giorni consecutivi.

Qualora il mutuo fosse cointestato a due o più persone, è sufficiente che la proprietà dell’immobile, la titolarità del mutuo o la residenza, sussistano nei confronti anche del solo mutuatario che ha subito l’evento.

In caso di morte del mutuatario, la domanda può essere presentata dal cointestatario del mutuo o dall’erede subentrato nell’intestazione del mutuo che risulti in possesso di tutti i requisiti di cui al punto A del modulo di domanda (l’erede che presenti la domanda dovrà avere accettato l’eredità e trasferito nell’immobile oggetto del mutuo la sua residenza).

La valutazione della richiesta ed esito dell'istruttoria

Consap, ricevuta dalla banca la domanda di sospensione, accerta la sussistenza dei presupposti e comunica alla banca, entro venti giorni, l’esito dell’istruttoria. Decorso inutilmente tale termine, la domanda si ritiene comunque accolta.

 Dal giorno della comunicazione al cliente dell’esito positivo dell’istruttoria da parte di Consap, la banca attiva la sospensione dell’ammortamento del mutuo entro 30 giorni lavorativi.

Le rate di ammortamento che eventualmente dovessero scadere a far data dalla presentazione della domanda e fino all’attivazione della sospensione, potranno essere conteggiate nel periodo di sospensione.

Per ottenere rapidamente la sospensione del mutuo è fondamentale che il cittadino, in possesso dei requisiti previsti per l’accesso al Fondo e che si trovi nelle sopracitate situazioni di difficoltà temporanea, si faccia parte diligente collaborando nella fase di presentazione della domanda di sospensione, fornendo subito alla banca che ha concesso il mutuo tutti i documenti necessari (ivi compresi i documenti attestanti la situazione di difficoltà oltre ai documenti d’identità).

Dal giorno della presentazione della domanda completa di tutti i documenti, la banca interrompe il conteggio dell’eventuale ritardo di pagamento delle rate che, ai sensi della legge, non può essere comunque superiore ai novanta giorni consecutivi, pena l’inammissibilità della richiesta.