La convocazione di assemblea condominiale

La convocazione di assemblea condominiale

Le modalità e le tempistiche di convocazione

Come posso convocarla?

  • Raccomandata A/R
  • PEC
  • Fax
  • Consegna a mano

Quali sono le tempistiche?

Almeno cinque giorni prima della data fissata. Nel computo dei giorni bisogna partire dal giorno in cui l’assemblea è fissata, escludendolo, per poi contare cinque giorni a ritroso.

Chi sono i destinatari?

  • L’amministratore di condominio
  • I condòmini

Cosa deve contenere?

  • Indicazione dell’ora e del luogo ove si celebra l’assemblea
  • Indicazione dell’ordine del giorno e dei punti oggetto di discussione

L’ordine del giorno deve avere un contenuto informativo essenziale per essere comprensibile. Non è necessario indicare in termini specifici ogni argomento da trattare. 

Quando si può richiedere la convocazione di un’assemblea condominiale?

Un’assemblea condominiale può essere convocata:

  • quando ne fanno richiesta almeno due condòmini che rappresentino almeno un sesto del valore dell’edificio. Si noti che se l’amministratore rimane inerte a tale richiesta, i richiedenti hanno la possibilità di convocarla direttamente;
  • quando il singolo condomino è interessato all’adozione di delibere relative a innovazioni per opere e interventi con agevolazioni ai sensi dall’articolo 1120, comma 2, n. 1, n. 2 e n. 3 del Codice Civile. Si tenga presente che, in questo caso, la convocazione deve essere effettuata entro trenta giorni dalla richiesta ai sensi dell’articolo 1120, comma 2, del Codice Civile;
  • se vi sono gravi irregolarità contabili/fiscali o nel caso in cui non si è provveduto ad aprire e utilizzare un conto corrente postale o bancario intestato al condominio;
  • in caso di utilizzo o attività che incidono negativamente e in modo sostanziale sulle destinazioni d’uso delle parti comuni.

Infine, su iniziativa di ogni condomino, l’assemblea può essere convocata sia in via ordinaria che straordinaria, quando:

  • manca l’amministratore perché deceduto o assente;
  • i condòmini sono non più di otto;
  • l’amministratore è cessato dall’incarico per la perdita dei requisiti indicati dall’articolo 71-bis, lettere a) b) c) d) ed e) e dall’articolo 71-bis delle disposizioni di attuazione del Codice Civile.

E se convocassi un’assemblea, ma non avessi il diritto per farlo?

La convocazione dell’assemblea da un soggetto non legittimato integra un’ipotesi di annullabilità della delibera eventualmente assunta, e non una causa di nullità assoluta. Questo significa che, se nessuno dovesse lamentare il difetto di legittimità, la delibera risulterà valida a tutti gli effetti.

 

I diritti del condomino in caso di mancata ricezione della convocazione o incongruità dell’ordine del giorno

Bisogna tenere presente che la notificazione della richiesta dell’assemblea condominiale è considerato un presupposto necessario per la regolare costituzione dell’assemblea stessa: in caso di omessa notificazione, la delibera che verrebbe assunta in sede di assemblea potrà venire annullata da coloro i quali non sono stati informati entro trenta giorni dalla celebrazione della stessa.

E se venissi avvisato, ma in sede di assemblea si discutesse di argomenti mancanti nell’avviso?

Qui le conseguenze si dividono in due ipotesi:

  • Se il condomino viene avvisato, ma non partecipa, avrà diritto a rilevare l’incompletezza dell’ordine del giorno pervenutogli chiedendo l’annullamento della delibera entro trenta giorni dalla sua assunzione.
  • Se il condomino viene avvisato, e partecipa, ha il dovere di rilevare l’incongruità in quella sede; viceversa, perde il diritto a sollevare tale eccezione.