La constatazione amichevole

La constatazione amichevole

L'importanza della constatazione amichevole

Nella vita di tutti giorni, ormai sempre più frenetica, può purtroppo capitare di imbattersi in un sinistro stradale e, fortunatamente, nella maggior parte dei casi si riportano lievi danni, soprattutto materiali ed è facilmente ravvisabile di chi sia la responsabilità della causazione dell’incidente.

È importante, prima di tutto, non farsi prendere dal panico, chiamare, se occorrono, i soccorsi, mettersi in sicurezza e compilare in modo dettagliato e preciso la constatazione amichevole (chiamata anche CAI/modulo blu).

È bene avere, sempre, all’interno della propria autovettura uno o più moduli della CAI, per chi ne fosse sprovvisto, può recuperarli presso qualsiasi compagnia assicurativa.

La compilazione della constatazione amichevole

Il modulo è composto da quattro fogli di carta copiativa, pertanto, ciò che verrà scritto sul primo foglio, verrà riportato automaticamente anche su gli altri, così che tutte le parti coinvolte avranno esemplari identici (2 per ciascun conducente) da consegnare alle rispettive assicurazioni.

La consegna del modulo all’assicurazione andrà effettuata entro e non oltre tre giorni dall’accadimento dell’incidente (a mezzo raccomandata/ posta certificata o anche mail) e servirà come denuncia/ apertura del sinistro.

Come anticipato, occorre procedere alla compilazione della CAI in modo preciso, i dati che vengono richiesti nel modulo sono suddivisi in una parte più generale ed in una specifica per ciascun veicolo coinvolto.

Parte generale:

  • Data: vanno indicate data e ora dell’incidente.
  • Luogo: dove è avvenuto il sinistro: comune, provincia, via e il numero civico più vicino.
  • Feriti: segnare la casella “NO” se non ci sono stati feriti, barrare “SÌ” in caso di feriti anche lievi e compilare l’apposita sezione del modulo “Altre informazioni”.
  • Danni materiali: indicare se l’incidente ha provocato danni a “Veicoli oltre A e B”, coinvolgendo ad esempio un terzo veicolo, o ad oggetti, come recinzioni o altro. Si dovrà segnare il “SÌ”, per una o entrambe le opzioni, andranno indicati (sulla denuncia, dietro) l’identità e l’indirizzo dei danneggiati.
  • Testimoni: vanno riportati cognome, nome, indirizzo e numero di telefono delle persone che hanno assistito al sinistro, se ci sono state, riportando chiaramente se si tratta o meno di passeggeri a bordo del veicolo A o B. 

Parte specifica (divisa in veicolo A e veicolo B):

  • Contraente/Assicurato: cognome, nome, codice fiscale (o partita IVA), indirizzo di residenza con comune, provincia, via e numero civico, il CAP, lo Stato di residenza e un recapito telefonico o e-mail del contraente della polizza assicurativa.
  • Veicolo: specificare la tipologia del veicolo coinvolto (es. auto o moto) o se si tratta di un rimorchio. Vanno poi indicati marca e tipo (solo per i veicoli a motore), numero di targa o telaio e stato di immatricolazione.
  • Compagnia d’assicurazione auto: denominazione della compagnia, numero di polizza o carta verde con relativo periodo di validità, agenzia (ufficio o intermediario) con denominazione e recapiti. Indicare se la polizza copre anche i danni materiali al proprio veicolo (garanzia accessoria).
  • Conducente: la persona che guidava l’auto al momento dell’incidente può non coincidere con l’intestatario della polizza, in ogni caso vanno riportati tutti i dati del conducente, inclusi il numero e il tipo di patente (categorie A, B, ecc.) e il periodo di validità (se è la stessa del proprietario, basta indicare “uguale al proprietario”.

Nella CAI viene poi richiesto di indicare con una freccia il punto d’urto iniziale del veicolo che è il dato principale nella ricostruzione della dinamica dell’incidente, oltre alle seguenti informazioni:

  • Danni visibili al veicolo: ciascun conducente riporterà i danni più evidenti che ha subito il proprio veicolo. 
  • Circostanze dell’incidente: si tratta di 17 opzioni a risposta chiusa che ciascun conducente può segnare con una “x” per descrivere l’attività svolta al momento dell’incidente. 
  • Grafico dell’incidente al momento dell’urto: qui si richiede uno schema grafico dell’incidente e non un disegno articolato: vetture stilizzate e frecce consentiranno di ricostruire il tracciato delle strade, la direzione di marcia di A e B, la posizione al momento dell’urto, i segnali stradali e i nomi delle strade (utile per comprendere meglio la dinamica).
  • Osservazioni: si tratta di note aggiuntive che ciascun conducente può inserire per corredare il modulo di ulteriori informazioni utili alla ricostruzione dell’accaduto (ad esempio: in questa parte della CAI può essere scritto, “ho ragione”, “sono uscito dallo stop” o se sono intervenute le forze dell’ordine).
  • Firma dei conducenti: la presenza di entrambe le firme dei conducenti attesta la validità del documento.

La corretta e completa compilazione della constatazione amichevole (soprattutto nel caso di dichiarazioni univoche corredate della sottoscrizione di entrambi i conducenti) permette di semplificare e velocizzare le pratiche per poter ottenere il risarcimento dei danni.

Infatti, nei casi in cui il sinistro sia occorso nel nostro paese con urto tra due veicoli italiani (assicurati con compagnie che aderiscono alla Convenzione Assicuratori Risarcimento Diretto “C.A.R.D.”) sarà la propria assicurazione (ovviamente nel caso in cui la responsabilità fosse del conducente dell’altro veicolo) a risarcire il danno subito (danni materiali di qualsiasi valore e danni fisici fino al 9% di invalidità permanente).

In ogni caso la corretta compilazione della constatazione amichevole agevola, anche nei casi in cui non operi l’indennizzo diretto (risarcimento effettuato direttamente dalla propria compagnia assicurativa) a velocizzare ed agevolare il risarcimento, in quanto la stessa viene considerata come elemento indiziario per la determinazione della responsabilità nella causazione del sinistro.