Etilometro e ritiro della patente

Etilometro e ritiro della patente

Codice della strada, etilometro e guida in stato di ebbrezza

Il Codice della Strada (“CdS”) rappresenta quell’insieme di disposizioni che regolano i comportamenti che i soggetti alla guida di qualsiasi veicolo devono rispettare per tutelare la propria e l’altrui incolumità.

Infatti, in caso di infrazioni del CdS il conducente sarà soggetto a sanzioni commisurate alla violazione commessa le quali possono arrivare sino al ritiro della patente.

Il Cds prevede l’ipotesi di guida in stato di ebbrezza che si realizza nel caso in cui il conducente viene colto alla guida dopo aver “alzato eccessivamente il gomito”, ovvero quando si trova in una situazione psico-fisica transitoria dovuta all’assunzione di bevande alcoliche tali da indurlo in uno stato di alterazione dei processi cognitivo-reattivi.

Il valore limite del tasso alcolemico stabilito dalla legge è pari a 0,5 g/litro.

Pertanto, le forze dell’ordine possono eseguire l’accertamento alcolimetrico tramite uno strumento detto “etilometro”, il quale misura la quantità di alcol contenuto nell’aria espirata. Tale esame si ripete tramite due misurazioni successiva a distanza di pochi minuti l’una dall’altra.

Il soggetto che viene sottoposto all’etilometro ed al quale viene rilevato un valore superiore al limite di 0,5 g/litro contravviene alla legge soggiacendo a diverse sanzioni in base al tasso alcolemico accertato.

Depenalizzazione tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 g/litro

Nel corso degli anni sono intervenute varie modifiche normative che, ad oggi, hanno stabilito la depenalizzazione della guida in stato di ebbrezza nel caso in cui il tasso alcolemico sia compreso tra 0,5 g e 0,8 g/litro: tale situazione cessa di costituire reato, per venire sanzionata come illecito amministrativo.

In tal caso la sanzione amministrativa varierà da euro 532,00 a 2.127,00 con conseguente sanzione amministrativa della sospensione della patente di guida da 3 a 6 mesi.

Tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/litro

Qualora sia accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico non inferiore a 0,8 g/litro e non superiore a 1,5 g/litro il conducente dovrà essere punito con un’ammenda da euro 800,00 ad euro 3.200,00 e con l’arresto fino a 6 mesi. All’accertamento di tale reato discende, in ogni caso, la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 6 mesi ad 1 anno.

Tasso alcolemico superiore a 1,5 g/litro

Nei casi più gravi di accertamento del tasso alcolemico superiore a 1,5 g/litro, il CdS stabilisce l’ammenda da euro 1.500,00 a euro 6.000,00. All’accertamento del reato in esame consegue peraltro la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da 1 a 2 anni.

Viene raddoppiata la sospensione della patente nel caso in cui il veicolo appartenga a persona diversa dal trasgressore.

Inoltre, la patente di guida viene revocata nel caso in cui venga accertata la recidiva del conducente, ovvero la successiva commissione di medesimo reato, nel biennio successivo. 

In seguito alla sentenza di condanna o all’applicazione del patteggiamento viene sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, ad eccezione del caso in cui il veicolo appartenga a soggetto estraneo al reato.

Aumento dell’ammenda tra le 22 e le 7

Infine, il CdS stabilisce che, se i reati vengono commessi dopo le ore 22 e prima delle ore 7, le ammende previste sono aumentate da un terzo alla metà.

Stato di ebbrezza ed incidenti stradali

È opportuno precisare anche che il CdS aggrava le sanzioni per il trasgressore che in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale.

Le predette sanzioni infatti vengono raddoppiate con disposizione del fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni, salvo che il veicolo appartenga a soggetto estraneo al reato.

Infine, in caso di incidente stradale sotto effetto di alcol è sempre disposta la revoca della patente di guida.