Come registrarsi come coppia di fatto

Come registrarsi come coppia di fatto

Chi può registrarsi come coppia di fatto?

Chiunque, purché vengano soddisfatti alcuni requisiti:

  1. I soggetti che compongono la coppia devono essere “uniti stabilmente da legami affettivi di coppia e reciproca assistenza morale e materiale”;
  2. devono essere due persone maggiorenni;
  3. non devono essere vincolati da rapporti di parentela, matrimonio o unione civile.

Non ha alcuna rilevanza, al contrario, se i due conviventi appartengano allo stesso sesso o meno.

Il fatto che i due conviventi non debbano essere legati da rapporto di matrimonio implica che, per legge, non sono considerate convivenze di fatto quelle in cui uno dei conviventi sia separato dal precedente coniuge, ma non ancora divorziato.

Come posso registrare la mia coppia?

È possibile formalizzare davanti alla legge una convivenza di fatto effettuando una dichiarazione all’Ufficio Anagrafe del proprio Comune di residenza.

I due conviventi dovranno dichiarare all’ufficio anagrafe di costituire una coppia di fatto e di coabitare nella stessa casa. La dichiarazione potrà essere sottoscritta di fronte all’ufficiale d’anagrafe o inviata tramite fax o per via telematica. I dichiaranti potranno in questo modo ottenere il certificato di stato di famiglia.

Sono tenuto a formalizzarla obbligatoriamente?

No: le convivenze di fatto non devono essere obbligatoriamente registrate all’anagrafe.

In caso di mancata registrazione, anche quando il rapporto sia stabile e duraturo, si parla di convivenza di fatto non formalizzata. Come ribadito anche dalla recente giurisprudenza, i due conviventi costituiscono comunque una coppia, ma non godono dei diritti propri delle convivenze di fatto formalmente registrate.

Quali diritti acquisisce una coppia di fatto registrata?

Con la Legge Cirinnà, ai conviventi di fatto viene riconosciuto il diritto reciproco di visita, assistenza e accesso alle informazioni personali in caso di malattia, la possibilità di nominare il partner proprio rappresentante e il diritto di continuare a vivere nella casa di residenza dopo l’eventuale decesso del convivente proprietario dell’immobile.