Come fare testamento

Come fare testamento

Testamento olografo

Il testamento olografo è il più semplice da redigere: si tratta di una scrittura privata e deve essere scritto per intero, datato e sottoscritto da chi lo fa. La mancanza di autografia lo renderebbe nullo. La sottoscrizione, posta alla fine delle disposizioni deve contenere nome e cognome del testatore, oppure uno pseudonimo che lo individui con certezza. La data deve contenere giorno, mese e anno in cui il testamento è scritto.

Testamento pubblico

Il testamento pubblico è uno dei due tipi di testamento redatti con l’atto del notaio e ha natura di atto pubblico.

Chi fa testamento deve essere in presenza di due testimoni – o di quattro, se incapace di leggere o scrivere oppure se sordo, muto o sordomuto – e dichiarare la sua volontà al notaio. Il notaio la riceve, trascrive e legge al testatore in presenza dei testimoni. Queste formalità sono indicate nel testamento stesso, che deve essere sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal notaio. Anche in questo caso devono essere indicati il luogo, la data del ricevimento e l’ora della sottoscrizione.

Testamento segreto

Il testamento segreto consiste nella consegna “solenne” al notaio di una scheda testamentaria che contiene le disposizioni testamentarie. Il notaio la riceve e la conserva in un luogo sicuro, solitamente una cassaforte.

Questa consegna avviene di persona: devono essere presenti due testimoni e il notaio sigilla la scheda testamentaria. Sullo stesso involto che contiene la scheda – o su un altro, appositamente preparato – scrive l’atto di ricevimento che sarà sottoscritto da lui stesso, dal testatore e dai testimoni.

Nota bene: chi non sa leggere – o non ne ha la facoltà – non può redigere un testamento segreto, per ovvi motivi.

Testamenti speciali

I testamenti speciali sono dichiarazioni rese dal testatore a un pubblico ufficiale in circostanze particolari. Hanno un’efficacia limitata nel tempo: tre mesi dal ritorno a una situazione di normalità.

Per esempio, sono testamenti speciali quelli redatti in occasione di malattie contagiose, cataclismi e/o infortuni; questi possono essere ricevuti da un insieme eterogeneo di soggetti, tra i quali il notaio, il Giudice di Pace, il sindaco o l’assessore delegato che ne fa le veci, oppure ancora da ministri di culto.

Tra i testamenti speciali rientrano anche quelli redatti in navigazione marittima o aerea e ricevuti dal comandante della nave o dell’aereo, o ancora i testamenti dei militari, raccolti per iscritto da un ufficiale, da un cappellano militare o da un ufficiale della Croce Rossa.