Vendita di autovetture tra privati

Vendita di autovetture tra privati

Introduzione

La vendita di autovetture tra privati è una pratica molto diffusa e, se fatta correttamente, può essere anche una vantaggiosa alternativa all’acquisto in concessionario.

I casi pratici che ritroviamo con più facilità nella quotidianità sono rappresentati dal giovane neopatentato che acquista la prima macchina o il pensionato, che decide di smettere di guidare, e pertanto ha necessità di vendere il proprio mezzo di trasporto.

Occorre però prestare attenzione all’operazione e seguire alcuni fondamentali passi.

Determinazione del prezzo e controllo che tutti i documenti siano in regola

L’autovettura non può essere valutata in base al valore affettivo ma occorre effettuare delle verifiche in siti specializzati. Il valore viene determinato sia dallo stato di conservazione del veicolo, ma soprattutto dall’anno di produzione e dal chilometraggio.

Inoltre è necessario verificare che tutti i documenti (certificato di proprietà, revisione, assicurazione, bollo) siano in regola.

Scelta del canale attraverso il quale si vuole procedere alla vendita dell’auto usata

La vettura può essere venduta a un rivenditore autorizzato oppure può essere pubblicato l’annuncio attraverso giornali specializzati o in siti di vendita dell’usato. 

Qualora si utilizzi la modalità di vendita mediante riviste specializzate o attraverso siti internet occorre pubblicare le fotografie dell’auto (una frontale, una posteriore e due laterali) inserendo contestualmente nell’annuncio anche i seguenti dati:

  • Anno di immatricolazione;
  • Chilometraggio;
  • Stato degli interni (possibilmente supportando la descrizione con fotografie);
  • Stato delle gomme;
  • Stato dei pagamenti (se per esempio è stata pagata recentemente la revisione o il bollo, il potenziale acquirente può valutare ciò positivamente);
  • Prezzo;
  • Città in cui si trova l’auto.

Il pagamento

La modalità di pagamento è a discrezione del venditore, e può essere liberamente concordata tra le parti, la metodologia più sicura è l’assegno circolare (l’assegno bancario potrebbe essere scoperto, ed il bonifico revocabile, mentre il contante non è tracciabile e può essere utilizzato solo per pagamenti inferiori ad euro 2.000,00 – a far data da gennaio 2022 il nuovo limite sarà di euro 1.000,00).

Predisposizione dell'atto di vendita

Una volta che le parti avranno concordato il prezzo e la modalità di pagamento possono decidere di rivolgersi ad un’agenzia pratiche automobilistiche, che seguirà tutto l’iter burocatrico ovvero procedere da soli.

In questo ultimo occorre predisporre l’atto di vendita che può avvenire nelle seguenti modalità:

  • Il metodo più utilizzato in quanto veloce e semplice consiste nel dare atto della vendita direttamente sul Certificato di proprietà (CdP). Infatti, sul retro del predetto certificato è presente una sezione dedicata alla “vendita” dell’auto.

E’ sufficiente inserire i dati del compratore, del venditore ed il prezzo. La firma dovrà essere apposta alla presenza di un funzionario affinché ne attesti l’autenticità.

  • Nel caso in cui si volesse essere più puntigliosi, ed occorresse indicate delle specifiche clausole contrattuali (ad esempio la clausola visto e piaciuto, in cui l’acquirente dichiara di aver visto l’auto e di averla gradita, volta alla tutela del venditore da possibili ripensamenti dell’acquirente) è possibile predisporre una scrittura privata.

Autentica dell’atto di vendita

Una volta predisposta la scrittura privata/ compilato il Cdp la firma deve essere apposta dinanzi al funzionario autorizzato dalla legge. L’autenticata avviene presso:

  • Gli uffici ACI che gestiscono il P.R.A: nello stesso ufficio è possibile registrare anche il passaggio di proprietà, ottenere subito il certificato di proprietà intestato al nuovo titolare e l’adeguamento del libretto di circolazione con i nuovi dati.

Documenti necessari da portare al PRA:

  1. Certificato di Proprietà (CDP);
  2. Marca da bollo da 16 euro;
  3. Documento di identità del venditore (carta di identità o patente) + due fotocopie fronte retro;
  4. Documento di identità del compratore (carta di identità o patente) + due fotocopie fronte retro;
  5. Fotocopia del codice fiscale del compratore;
  6. Libretto di circolazione del veicolo + due fotocopie.
  • Motorizzazione Civile;
  • Le agenzie automobilistiche convenzionate con lo Sportello Telematico dell’Automobilista;
  • Il Comune: dopo aver firmato dinanzi a un funzionario comunale, hai 60 giorni di tempo per registrare presso il P.R.A. il passaggio di proprietà, portando:
    1. Atto di vendita (va bene fatto su CdP o con una scrittura privata a parte);
    2. Certificato di Proprietà (CDP);
    3. Due fotocopie fronte retro del documento di identità del compratore (carta di identità o patente);
    4. Libretto di circolazione del veicolo + due fotocopie;
    5. Fotocopia del codice fiscale del compratore;
    6. Modello TT2119 compilato e firmato dal compratore e il modello allegato.
  • Il notaio di fiducia.

Le tasse da pagare

Il passaggio di proprietà prevede un costo che comprende:

    • Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT), l’importo non è fisso ma diverso per ogni provincia; maggiore è la potenza (in Kw) e maggiore può essere l’IPT;
    • Costi dovuti al P.R.A.: 20,92 euro;
    • Imposta di bollo: 29,24 euro;
    • Adeguamento libretto di circolazione: 27,02 euro.

Solitamente i suddetti costi sono a carico di colui che acquista.

Prima di procedere all’acquisto è infine sempre consigliabile visionare preventivamente l’autovettura così da escludere eventuali difetti e non avere spiacevoli sorprese.